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Il proficuo errare dei PHALEG
Nell'ascolto riusciremo ad apprezzare tempi composti miscelati a semplici, ritmi altisonanti cadenzati dall'anima incisiva che si sprigiona dai
fiati, melodie accompagnate da timbri e sonorità moderne che mai così bene si sposarono con la voce antica, rude, genuina di Salvatore Megna. Sarà in Psyché, il brano omonimo, che si respirerà un'atmosfera omertosamente complice di sensualità e frenesia, di consuetudine e cambiamento, di rinascita e rivoluzione


Traditional Arranged

E' la tradizione pura quella che i Phaleg esprimono nelle loro performances, vista in chiave moderna, ma più che mai viva e vitale. Dei dieci brani non saprei veramente citare i migliori... sono tutti unici e bellissimi, mozzafiato. Folclorismo? Riproposta etnica? Archeo-tradizionalismo? Non scherziamo! L'attualità di questi brani non hanno nulla da spartire con certe operazioni algebriche (moda musicale=commercio discografico) presenti in certi gruppi bretoni, celtiche o occitane. Sono la reincarnazione dei Re Niliu, visto che Danilo Gatto e Salvatore Megna vi hanno suonato per un decennio... ora i Re Niliu hanno perso la loro verve etnica, e questi Phaleg diventano autentici portabandiera delle tradizioni calabresi con un prodotto discografico che è fondamentale per chiunque abbia interesse per la musica, le danze e i canti meridionali. Era da troppo tempo che attendevamo un lavoro simile dalla terra calabra: il migliore degli ultimi anni... ma dal vivo sono ancor meglio: farebbero ballare anche i paralitici con il ritmo delle percussioni e della favolosa zampogna di Danilo Gatto. Unici e irripetibili!


World Music N° 45
[...] Non è un folk rimasticato ed elettrificato, ma una musica che sconfina felecemente in molteplici territori sonori. Un prodotto che brilla di luca propria in virtù degli intelliugenti accostamenti timbrici e per la creatività compositiva [...]